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“Spagna 1936. L’utopia e la storia”

La Librería de El Sueño Igualitario, | 8 octubre 2009

Libro-DVD de Pino Cacucci y Claudio Venza

 Se puede adquirir al precio de 22 euros a través de  La Librería de El Sueño Igualitario

libreria@cazarabet.com

Tlfs.  978 849970  –  686 110069

DVD 56′ b/n + libro 180 páginas

 

A settant’anni da quegli eventi, un film e un libro per raccontare un’epopea sociale

Settant’anni fa l’ingresso delle truppe del generale Franco in una Madrid stremata metteva fine a un’aspra guerra civile strettamente intrecciata a una rivoluzione di matrice libertaria. Finiva così la “breve estate dell’anarchia”, iniziata nelle strade di Barcellona il 19 luglio 1936.

TESTI: PINO CACUCCI

VOCI NARRANTI: PAOLO ROSSI E FRANCESCA GATTO

SPAGNA 1936: L’UTOPIA SI FA STORIA

filmato originale degli archivi iconografici della Confederación Nacional del Trabajo

In queste straordinarie immagini d’archivio, girate nelle città insorte contro il golpe fascista e sui fronti in cui vanno a combattere i miliziani ancora vestiti con la tuta da operai, si rivive in diretta la passione sociale di un popolo in armi, con le donne in prima fila, che combatte per la sua libertà e al tempo stesso mette in pratica la società autogestita.

Barcellona, luglio 1936: un intero popolo in armi contro il fascismo è il protagonista di queste rare immagini proposte da un documentario girato all’epoca da operatori del Sindicato de la Industria del Espectáculo affiliato alla CNT (Confederación Nacional del Trabajo), l’organizzazione sindacale libertaria. Finalizzato a sollecitare la solidarietà internazionale antifascista, il commento originale di Fury over Spain era in inglese e con una retorica adeguata allo scopo. In questa nuova edizione il testo di Pino Cacucci, narrato da Paolo Rossi e Francesca Gatto, ricostruisce l’epopea misconosciuta di quel triennio in cui l’utopia libertaria diventa storia. Le straordinarie immagini raccolte nelle strade e sui fronti mostrano in diretta il farsi storico di questo esperimento di democrazia diretta che coinvolge milione di persone e che tocca le campagne e le città, le generazioni e i ceti sociali, e soprattutto le donne, protagoniste di un radicale cambiamento sociale e culturale. La sconfitta militare, preceduta dai violenti scontri all’interno delle stesse forze antifasciste, soprattutto tra anarchici e stalinisti, cancellerà tragicamente questa utopia in pratica, segnando la fine delle grandi rivoluzioni popolari europee e del loro immaginario di riscatto sociale.

Pino Cacucci è nato ad Alessandria nel 1955E’ scrittore, sceneggiatore e traduttore. Spazia dalla narrativa alla saggistica. E’ traduttore in particolare di Paco Ignacio Taibo II.

Anarchia e potere nella guerra civile spagnola, di Claudio VENZA

Settant’anni fa, nel marzo 1939, le truppe del generale Franco entravano a Madrid ponendo fine a una guerra civile durata tre anni e indissolubilmente legata a una rivoluzione sociale di matrice libertaria. L’esito di quel drammatico triennio, che aveva visto il mondo intero partecipare, idealmente e praticamente, agli eventi spagnoli, è stato a lungo una ferita aperta nella storia dell’Europa democratica dopo i sanguinosi scontri tra istanze libertarie e totalitarie all’interno dello stesso schieramento antifascista. Solo molti decenni dopo è diventato possibile guardare a quei fatti con il rigore storico che l’emotività legata alla vicenda aveva prima impedito. Solo ora quel complesso scenario che ha strettamente legato guerra e rivoluzione può essere indagato con uno sguardo critico finalmente capace di sottrarre la “storia dei vinti” dall’amnesia in cui è stata relegata e ricondurla nel grande flusso dell’utopia realizzata.

Claudio Venza è docente di Storia della Spagna contemporanea presso l’Università di Trieste e condirettore della rivista “Spagna contemporanea”. L’autore racconta la guerra civile spagnola del 1936-39 e l’epocale rivoluzione libertaria ed egualitaria che l’ha attraversata. In particolare analizza il ruolo che vi svolsero anarchici e anarcosindacalisti, alle prese con gli inediti problemi teorici e pratici posti dall’esigenza di venire a patti con la realtà del potere.

Ho incontrato nella storia, da quando sono nell’età adulta, molti vincitori il cui volto mi appariva ripugnante. Perché vi leggevo l’odio e la solitudine. Perché non erano niente se non erano vincitori e per diventarlo dovevano ammazzare e sottomettere. Ma esiste un’altra razza di uomini che ci aiuta a respirare, che ha sempre posto la propria esistenza e libertà solo nella libertà e nella felicità di tutti, che trova quindi fin nelle sconfitte le ragioni per vivere e per amare.

Questi, anche se vinti, non saranno mai soli.

Albert Camus, La Spagna nel cuore

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